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PRIMA
EDIZIONE
Teatro
della Memoria, via Cucchiari n° 4 (tel. 02.313663),
martedì 13 aprile 2004
Presentazione
del volume antologico
Premio
Fersen prima edizione
con i
testi vincitori della prima edizione. Saranno presenti
Ugo Ronfani, Ombretta De Biase, Maximilian La Monica,
Roberta Arcelloni, Andrea Bisicchia, Fabrizio Caleffi,
Anna Ceravolo, Gaston Geron. Nella stessa serata
inaugurazione della rassegna teatrale Dopo Pirandello nella quale saranno presentati alcuni dei testi
contenuti nell'antologia.
D
RAMMATURGIA
1°
classificato
Dittico acerbo
di Gianni Chiara L’autore propone stereotipi e motivi conduttori
della vita nel cosiddetto occidente del
‘benessere” attraverso la relazione tra due
singles, divisi da una parete e uniti da un gatto, che
giocano la loro singletudine-solitudine tentando di
superare il terrore di perdere quel qualcosa che in
realtà non possiedono. Scritta con sensibilità,
approfondisce in un gioco di specchi, la reciproca
ricerca di due personaggi scolpiti dal loro autore con
partecipe delicatezza e sapienza drammaturgica.
2°
classificato
Il tempo ad Hanoi
di Massimo Sgorbani Opera
drammaturgicamente interessante quanto a stile
linguistico, struttura e ritmo. L’autore si
propone in una lingua cruda con coraggio, riuscendoci, di condurre lo
spettatore al centro del dolore universale senza
arretrare di fronte all’abisso della psiche umana di
cui il giornalaio esibizionista-pedofilo, protagonista
dell’opera, è solo una delle tante possibili
metafore dell’eterna lotta fra Eros e Thanatos.
3°
classificato
Ho perso la mia coda
di Paolo Bignami Testo
di cui si apprezza una musicalità di interessante
presa teatrale. Da una situazione quotidiana e da
dialoghi che rimandano a sapori ioneschiani,
l’autore riesce a comunicare al lettore/spettatore
validi spunti per una riflessione sui meccanismi delle
relazioni interpersonali.
MONOLOGO
1°
classificato
Nell'ultima ora di
Tripp
di Alessandro Varani Nella pièce l’autore rappresenta compiutamente
l’atmosfera da sballo perpetuo che fa da sfondo alla
sfida impossibile del dj Milo Tripp, deciso a rimanere
sveglio e parlante alla consolle per superare il
record della duecento sessantaquattro ore ininterrotte
senza sonno. Ma la vera sfida che Tripp impone a se
stesso e propone al pubblico è di rispondere alla
domanda: quand’è che davvero dormi e quand’è che
davvero sei sveglio?) Apprezzabili il linguaggio e soprattutto l’attualità
dell’ambientazione e della metafora.
2°
classific
ato
D'IO
di Rolando Tarquini Testo
dalla struttura teatrale efficace, in cui il
protagonista, costretto su una sedia a rotelle, non si
limita ad osservare la vita altrui ma decide anche di
inventarla arricchendola con azioni-ombra di
personaggi-doni che si aggiungono a quelli che già
popolano la sua realtà, come se da una situazione di
immobilità fisica, la mente sviluppasse, con
insospettate funzionalità, nuovi poteri. La scrittura
dell’autore conduce il protagonista all’illusione
della scoperta di spazi mentali inesplorati.
3°
classifica
to
Metto Mahler prima di
uscire
di Massimo
Brioschi Mologo sofisticato, accattivante. Con
in sottofondo la Quinta di Mahler, il velleitario
protagonista dialoga con se stesso ma soprattutto
contro se stesso e immagina di voler
conquistare il cuore supposto arido di
sconosciuta fanciulla dal passo di gazzella dedicandole
confessioni, intenti di ribellione e di
donchisciottesche imprese mentre la quinta di Mahler
sta ormai per finire.
ATTO
UNICO
1°
classificato
Non voglio più
ricordare
di Maria Inversi L’Autrice propone un drammatico, struggente
monologo in cui il sentimento d’amore vissuto senza
limiti arriva a rompere ogni argine e, a quel punto,
non può far altro che scivolare nell’unico luogo
ammissibile: il luogo dell’oblio. La scrittura
fluida e l’intensità della narrazione sanno rendere
il testo coinvolgente già in fase di lettura.
2°
classificato
PUBLiC # TOILET
di Giovanni Franci Rinchiusi
in una metaforica toilette pubblica da cui non è
possibile evadere, una suora, un impiegato, una
“marchetta”, due fanciulle, giocano al destino con
le carte truccate dei vizi privati e delle pubbliche
virtù e rilanciano a colpi di pistola. Un testo-dark
dall’ottimo ritmo.
3°
classificato
Il chiasso delle
stelle
di Valentina Stamerra Testo
visionario e drammaturgicamente valido nonostante
qualche caduta retorica e dissonanza stilistica.
Divertente il gioco a intarsio fra personaggi di
fantasia e personaggi di realtà.
Note dalla Platea
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